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L’esigenza di produrre contenuti di alta qualità nel proprio sito web è derivata dal SEO (Search Engine Optimization), la tecnica tramite la quale si migliora la posizione del proprio sito all’interno delle classifiche dei motori di ricerca, come Google. Ma perché i contenuti di un sito possono influenzare l’indicizzazione dello stesso? Perché i motori di ricerca, o forse è meglio riferirsi a Google direttamente essendo quello più utilizzato in assoluto, per strutturare l’ordine con il quale i siti vengono visualizzati in una ricerca si avvalgono di complessi algoritmi. E si, i contenuti con il tempo sono diventati una variabile fondamentale dell’algoritmo che pesa molto sull’indicizzazione del sito.
Fatta questa premessa; come devo essere questi contenuti? Sostanzialmente si tratta di testi e articoli che hanno la finalità di rispondere ad uno o più  bisogni dell’utente, che si tratti di esigenze informative(ad esempio le news), oppure che siano delle recensioni in merito a qualche nuovo prodotto appena uscito, o in alternativa spiegazioni tecniche su varie materie(dai problemi che un utente può avere sul pc, al procedimento da seguire in una ricetta, allo smontaggio di un motore, etc.), vanno tutte bene l’importante è che abbiano inerenza con il vostro business e che abbiano una utilità vera, e sottolineo VERA, per l’utente che le legge.
L’obiettivo sostanziale di questa attività è creare traffico di utenti sul proprio sito, andando a “pescare” gli interessi e le curiosità degli utenti che effettuano ricerche su informazioni inerenti alla vostra attività.

Per essere più chiaro, vi faccio un esempio: C’è un avvocato che ha creato un sito nel quale vengono fornite delle spiegazioni e delle interpretazioni di alcune materie trattate nel Codice Civile, come il diritto delle società, oppure il diritto commerciale, materie delle quali se non si è familiari si possono riscontrare notevoli difficoltà interpretative. Questo sito attrae l’attenzione di tantissimi utenti(175K al mese di media) che sono interessati a capire come la legge disciplina queste materie, probabilmente lo fanno per fini professionali o di studio, immaginiamoci quanti piccoli imprenditori/professionisti che non hanno a disposizione un legale a fornirgli consulenza 24h su 24, che però vogliono lo stesso sapere i risvolti legali di certe azioni nei propri ambiti professionali, oppure quanti studenti lo utilizzano per i propri esami. Anche se la finalità principale per la quale è stato creato il sito non è quella di sponsorizzare la propria attività(come uno studio legale), bensì proporre corsi di giurisprudenza online, ciò non toglie che questo esempio potrebbe essere un perfetto spunto da cui partire se un avvocato o un gruppo di avvocati volessero provare a sponsorizzare la propria attività online, creando contenuti interessanti per gli utenti.

Ora vediamo come costruirli questi contenuti di qualità, alcuni consigli:

  • Scrivere correttamente; per molti sembrerà scontato, tuttavia le ragioni non riguardano il fatto che Google sia un fanatico della grammatica o della semantica, ma il fatto che gli utenti tendono a condividere i testi e gli articoli ben fatti, mentre tendono a scartare tutti quelli di scarsa qualità grammaticale(e di contenuti aggiungerei).
  • Fondamentali i Tag, le parole chiavi e la formattazione del testo; i tag (da H1 a H6) si utilizzano per le intestazioni o i titoli degli articoli e dei capitoli, sono formati che si utilizzano quando andate a caricare il testo nel sito e hanno una funzione di ottimizzazione del SEO, essi devono contenere le keywords che vi indicizzano. Le keywords o parole chiave, sono quelle parole con le quali volete che il motore di ricerca vi “peschi” quando l’utente fa una ricerca che è indirizzata al tema dell’articolo, in altri termini sono le parole tramite le quali volete essere ricercati, o ritenete che useranno per ricercarvi. Ricordatevi che non bisogna abusare di esse(magari si pensa che più volte si mettono più il sito/pagina vengono indicizzati), perché l’algoritmo di Google è molto sofisticato tale da capire quando lo fate e vi penalizza.

Inoltre utilizzate nel testo il corsivo, il grassetto o il sottolineato, essi sono considerati da parte di Google come parole chiave e vi aiuteranno nell’ottimizzazione, anche gli elenchi puntati servono per questo obiettivo. Se volete introdurre delle immagini in un articolo o in un testo fate in modo che esse siano rinominate con le parole chiave.

  • Link interni ed esterni; create dei collegamenti tra le pagine del vostro sito/blog, ad esempio se sto trattando di SEO, posso fare un cross-link con un altro articolo che spiega cosa sono le keywords, oppure come creare delle buone page title e meta description. Potete altresì “linkare” delle fonti esterne, che possono fornire ulteriori soluzioni ai vostri utenti/lettori e che arricchiscono i contenuti dei vostri articoli. L’importante è che i link abbiano un attinenza con il tema trattato e che non siano sotto forma di stringa(URL) ma che vengano inclusi nelle parole(o brevi frasi), questo farà capire al motore di ricerca di cosa state parlando e vi aiuterà nelle ricerche degli utenti.

 

Riassumendo i focus da tenere a mente sono sostanzialmente due:

  1. Scrivete articoli che interessano al vostro target di utenti, se non troveranno alcuna utilità poco ci fate con la formattazione, i link, la buona scrittura etc.
  2. Rendete gli articoli “SEO-friendly”, con i piccoli accorgimenti che vi ho elencato prima.