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C’era una volta un’azienda che voleva imporsi nel campo dell’elettronica di consumo. Questa azienda aveva competitor grossi e malvagi che ne impedivano la visibilità e fu presto costretta ad inventarsi qualcosa per non scomparire come moltissime altre aziende simili a lei in passato.

I signori di questa piccola azienda si sedettero attorno ad un tavolo e dopo molte ore di discussioni e di analisi, trovarono insieme un’idea per poter salvare il loro piccolo regno.

Investirono tutto il denaro che avrebbero dovuto pagare come dazio al regnante locale nella pubblicità della loro azienda. La legge infatti prevedeva che seguendo alcuni criteri, i soldi che sarebbero dovuti andare in tasse, sarebbero invece potuti andare in pubblicità che resero l’azienda grande come le altre e competitiva su tutti i fronti.

 

Questa favoletta è il modo più semplice che ci è venuto in mente per parlarvi dell’argomento di cui tratterà questo articolo. Ora però, indossiamo i nostri occhiali preferiti, prepariamo l’abaco, il calamaio e un foglio di papiro e prepariamoci ad entrare nel mondo delle leggi, del marketing e della burocrazia.

 

Se la favola non lo avesse già sufficientemente messo in chiaro, oggi vi parleremo della possibilità di investire denaro nel marketing aziendale detraendolo dalle imposte al 100%.

Detto così può sembrare un procedimento semplice, ma ovviamente non è così.

Prima di tutto dobbiamo comprendere la differenza fra Marketing pubblicitario o di propaganda e quello invece di rappresentanza.

La linea che suddivide queste categorie è estremamente sottile e la legge che ne controlla la differenza, estremamente fiscale. Questa è la prima difficoltà che dovremo affrontare per poter usufruire di questa importantissima agevolazione.

Il Marketing pubblicitario o di propaganda è una pubblicità che promuove un servizio, un prodotto, un marchio o la promozione di attività svolte dall’azienda. Questo può essere, secondo quanto riportato dall’art. 108, comma 2 del D.P.R. 917/1986.

Ma perché sottolineare la differenza e soprattutto la sottile linea fra questo tipo di pubblicità e quella invece denominata di rappresentanza?

Il Marketing di rappresentanza si dedica alla sponsorizzazione dell’azienda o del suo organico, per essere più precisi..

“Sono considerate spese di rappresentanza le spese per erogazioni a titolo gratuito di beni e servizi, effettuate con finalità promozionali o di pubbliche relazioni e il cui sostenimento risponda a criteri di ragionevolezza in funzione dell’obiettivo di generare anche potenzialmente benefici economici per l’impresa ovvero sia coerente con pratiche commerciali di settore”

E’ esattamente la voce presente nel decreto del 19/11/2008 definito dal Ministro dell’economia e delle finanze.

La differenza fra la prima e la seconda situazione sta nella detrazione che nel primo caso è al 100%, come previsto da legge e come spiegato in questo articolo. Nel secondo invece, l’Iva può essere detratta per una somma pari al 50% delle spese.

Tutto questo, comprende quindi anche quelle campagne a pagamento fatte su Google oppure su Facebook, utilizzando le funzioni specifiche dei due portali per sponsorizzare i vostri servizi o prodotti. Sponsorizzare i propri servizi è la base del marketing per un’azienda, farlo in maniera corretta è invece la base per la riuscita della campagna stessa. Il tutto, come previsto dal sopracitato decreto, ammortizzando appunto i costi al 100%