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Siamo tutti a conoscenza della guerra che da qualche mese avviene a colpi di offerte e denunce fra gli operatori telefonici, soprattutto dopo l’avvento di Iliad, operatore fisico che ha preso il posto di Wind dopo la fusione di quest’ultima con la 3.

Vodafone è corsa ai ripari creando un’operatore virtuale (Come Coop, Poste ecc, operatori senza ripetitori ma ospiti di altri) che potesse controbattere alle offerte bassissime di Iliad. La guerra poi è passata nelle aule di tribunale, con accuse da una parte all’altra di pubblicità ingannevole.

L’ultima novità è quella di Ho. mobile che ha deciso, furbescamente, di immettere come parola chiave per essere trovato online, Ilyad, con la y al posto della i. Siamo su un filo sottilissimo fra la legalità e l’illegalità, ma sicuramente, moltissime persone che non sanno esattamente come si chiama l’operatore più discusso del momento, e ne sbagliano il nome mettendo una y al posto sbagliato, si imbatteranno invece nell’operatore Ho. Che magari nemmeno conoscevano.

Questa tecnica di marketing, seppur molto scorretta è assolutamente una delle più usate. Ed è per questo che oggi vogliamo parlarvi proprio di questo, del marketing e di Google.

Oggigiorno, per esistere in un mercato saturo, bisogna essere presenti massivamente sul web, e se si vuole essere presenti massivamente sul web, non si può fare altro che essere presenti sulle piattaforme firmate Google.

Qualsiasi cartellone pubblicitario per strada, pubblicità sulle riviste, volantino o volantone non vi ripagherà mai come essere primi in classifica su Google, questo perché la maggior parte delle ricerche degli utenti avvengono proprio sulla piattaforma della grande G.

Quando cerchi un qualsiasi nuovo prodotto da acquistare, ti informi prima su internet, poi cominci una ricerca del prezzo più basso, con una forte attenzione però alla credibilità e alla serietà del sito che ti propone l’acquisto. Ma soprattutto, effettui una ricerca che prende in considerazione solo la prima pagina che google ti offre come risultato, al massimo, in rari casi, la seconda. Ecco perché diventa essenziale conoscere i segreti per essere presenti proprio in quella prima pagina ambitissima da tutti, oppure, diventa essenziale affidarsi a qualcuno che abbia le competenze per farti raggiungere quella posizione.

Il primo passo, ovviamente, è legato a doppio filo alle parole chiave, ovvero quei termini di ricerca che l’utente scriverà per ricercare il prodotto. Ed è proprio li che si incontra il primo ostacolo, quello più grande, lo scoglio che solo in pochi riescono a superare ottenendo il successo agognato.

Se vendi scarpe, e usi come parola chiave scarpe, stai pur certo che la prima pagina rimarrà solamente un miraggio lontano. Sono migliaia i negozi che vendono scarpe e Google prende in considerazione moltissime cose prima di posizionarti li in alto. Quindi, dovrai affinare la tua parola chiave, renderla quasi unica. Vendi scarpe a Roma? Quindi scriverai Scarpe Roma. Ma quanti vendono delle scarpe a Roma? Moltissimi negozi. Quindi la prossima domanda che dovrai porti è, che tipologia di scarpe vendi? Vendi scarpe sportive? Allora la parola corretta è “scarpe sportive Roma” Ma anche qui, siamo in un limbo troppo vasto. “Scarpe running Roma” “Scarpe calcio Roma” “Scarpe trekking Roma” potrebbero essere delle soluzioni che limiteranno considerevolmente la concorrenza. A quel punto però vi ritroverete a lottare per i primi posti in una manciata di negozi presenti su Google. Come vincere la battaglia con loro? Prima di tutto, aiutandosi con le inserzioni, che vi garantiranno il primo posto al costo di qualche euro per click, secondariamente, valorizzando il proprio sito web, con un blog e con la presenza nei portali di proprietà di Google, ad esempio My Business o Google +.

E questo, è solamente l’inizio…