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Oggi parliamo della stampa 3D, ma non di stampanti che potete trovare a qualche centinaio di euro su internet, o finanziando magari qualche start-up su un sito di Crowdfunding, No, parliamo di stampanti 3D ad uso industriale, ad essere più precisi parliamo dell’azienda Desktop Metal e delle sue rivoluzionarie stampanti 3D. Grazie ad ingenti investimenti (oltre 100M) apportati da investitori istituzionali come Google Ventures, BMW iVentures, Stratasys e molti altri “big” players a livello mondiale, la DM è riuscita ad innovare e a sviluppare delle stampanti 3D che lavorano i metalli con prestazioni decisamente superiori rispetto a quelle già esistenti. A questo punto vi starete chiedendo cosa hanno di così speciale.. La rivoluzione dirompente che questa azienda sta portando avanti, risiede nel fatto che le stampanti prodotte riescono a soddisfare il fabbisogno delle imprese in termini di costi di produzione e velocità di realizzazione. Fattori che hanno sempre limitato e reso restie le aziende ad adottare questa tecnologia per la mass production. Ma entriamo nel dettaglio per capire cosa offre la DM, sostanzialmente offre due tipologie di soluzioni per due fabbisogni differenti: Il primo riguarda le esigenze progettuali (tra l’altro fabbisogno per il quale sono state prevalentemente impiegate le stampanti 3D nel passato) per la realizzazione dei prodotti in leghe metalliche e prevede l’uso di una stampante che dà la forma alle parti e una volta completata la prima fase del processo ci si avvale della fornace per sinterizzarle. Soluzione particolarmente interessante soprattutto per gli studi di progettazione/prototipazione dei prodotti. Costo dell’operazione? 120,000 dollari, comprensivi di: Stampante, fornace, materiale base, istallazione e garanzia. Rispetto alle alternative soluzioni che offre il mercato (stampanti 3D laser) è 10 volte meno costosa secondo l’azienda e assolutamente sicura da utilizzare.

Passiamo ora alla seconda soluzione, quella ad uso industriale, quella che potremmo definire come la più “interessante” per gli obiettivi che si propone e le caratteristiche del prodotto. Sarà disponibile nel 2018 e sarà 100 volte più veloce delle concorrenti laser, lavorando fino ad una massima capacità di 8200 cm3/hr di materiale; non solo, sarà anche 20 volte meno costosa degli attuali processi di stampa 3D. Con queste premesse possiamo forse affermare che l’era in cui le stampanti 3D sostituiranno i tradizionali processi produttivi sta arrivando, anche se, va detto che la tecnologia per questo proposito è ancora “acerba” e i margini di miglioramento sono ampi.