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Se avessimo parlato di questi argomenti una decina di anni fa, sicuramente ci avreste dato dei pazzi. L’idea infatti di una scomparsa del greggio nel panorama energetico del recente passato è sempre stata discussa ma puntualmente accantonata come improbabile. Quello che però pochissimi analisti dicevano con convinzione si sta piano piano avverando.

La storia ci ha comunque insegnato che i cambiamenti avvengono e avvengono anche molto spesso, inaspettati e legati all’innovazione. Un’era non terminava con l’esaurirsi della fonte tecnologica che ne dava il nome ma con l’avvento di una tecnologia migliore e più efficiente.

Quindi, per quanto folle possa essere sembrato l’addio al greggio, oggi non ci sembra più così assurdo. Le tecnologie legate all’energia e al riscaldamento, grazie al sempre più ampio utilizzo del fotovoltaico, stanno sostituendo in massa le vecchie e obsolete tecnologie a energia fossile. Ma l’utilizzo del petrolio è in percentuale maggiore sfruttato per il trasporto, quindi se abbiamo già fatto un ottimo lavoro per quanto riguarda l’innovazione energetica delle nostre case, dovremo procedere di pari passo con quelle legate alle nostre auto, principalmente, per poi ragionare in ampia scala su trasporti di massa come aerei, navi e treni.

Come ben saprete, e come da noi citato in un precedente articolo, leggere il futuro oggi è un’arte che si lega a doppio filo all’economia. Se un tempo i regnanti si affidavano a personaggi dalle dubbie capacità per prevedere il futuro di guerre o raccolti, oggi basta osservare attentamente gli investimenti effettuati dalle grandi banche per capire parzialmente ciò che sarà del nostro futuro. E’ proprio una di queste banche investitrici a sostenere che entro il 2030, la percentuale di auto ad energia elettrica sarà il 25%.

Ma cosa, nello specifico, ha spostato la convinzione dei tanti a favore delle energie innovative? Principalmente il crollo dei costi. Sfruttare l’energia del sole non molti anni fa ci sarebbe costato un patrimonio. Le aziende che se ne occupavano spingevano sul lato ecologico e innovativo piuttosto che su quello economico e noi esseri umani, famosi per rimandare a domani preoccupazioni che dovrebbero toccarci già oggi, abbiamo continuato a consumare grandi quantità di petrolio decidendo di non investire. Oggi è tutto diverso. Il fotovoltaico ha un costo decisamente più abbordabile, così come le stesse auto elettriche e le previsioni sostengono che proprio entro il 2030 il petrolio arriverà ai minimi storici oggi inimmaginabili.

 

Siamo di fronte quindi all’ennesima svolta epocale, una svolta che sarebbe potuta avvenire molto tempo fa, ma come si dice di solito in questi casi: meglio tardi che mai.

 

Se hai intenzione di abbandonare le vecchie tecnologie a favore di quelle nuove, contattaci QUI e chiedici una consulenza.