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Ci siamo da poco lasciati alle spalle il mondiale di calcio che ha visto la Francia alzare la coppa con non poca indignazione del popolo Italiano, costretto a guardare da casa la competizione. Fortunatamente però, se sportivamente stiamo avendo un calo rispetto ai record imposti in passato, sul fronte dell’efficienza energetica invece siamo campioni del mondo. Onestamente, un vanto ben maggiore rispetto alla vittoria di una partita di calcio.

I dati forniti dalla ACEEE sono chiari e ci vedono a braccetto con la Germania in questa classifica dettata dall’ottima gestione dell’energia e delle politiche di risparmio attuate da diversi anni e messe in pratica da cittadini e aziende.

Nello specifico, il calcolo che determina questa classifica è dato da fattori come “sforzi nazionali”, “Trasporti”,”Industria” calcolati per un totale raggiungibile di 100 punti e che vede l’Italia realizzare un punteggio di 75,5 con la Francia a tallonare a 73,5.

Ovviamente questa non è una gara vera e propria dove speriamo che i nostri eterni rivali d’oltralpe siano fanalino di coda di questa classifica, bensì, per il bene comune del nostro pianeta e per il futuro dei nostri figli, speriamo che tutte le nazioni possano migliorare la propria classifica ulteriormente. E rimaniamo comunque convinti che il nostro risultato di 75,5 sia un punto di partenza per raggiungere presto un punteggio che rasenti la perfezione che risulta comunque ancora distante.

Se entriamo infatti nello specifico di questa classificazione, notiamo subito che l’Italia non primeggia in nessuno dei gruppi visti singolarmente ma solo nell’insieme degli stessi, siamo quindi terzi per quanto riguarda la categoria “Sforzi nazionali” o “Industria” e quindi ben consapevoli che questi numeri debbano assolutamente migliorare ancora in futuro anche perché le previsioni dicono che per il 2040 la richiesta energetica mondiale crescerà del 30% e dovremo migliorare questi standard per non perdere strada in questa corsa verso la totale efficienza energetica.