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Il nuovo presidente della Costa Rica ha annunciato un piano per vietare i combustibili fossili e diventare il primo paese completamente de carbonizzato del mondo.

Carlos Alvarado, 38 anni, ex giornalista, ha fatto l’annuncio a una folla di migliaia di persone durante la sua inaugurazione di mercoledì.

“La de carbonizzazione è il grande compito della nostra generazione e il Costa Rica deve essere uno dei primi paesi al mondo a realizzarlo, se non il primo!”, ha affermato Alvarado.

“Abbiamo il compito titanico e bello di abolire l’uso dei combustibili fossili nella nostra economia per far posto all’utilizzo di energie pulite e rinnovabili”.

Simbolicamente, il presidente è arrivato alla cerimonia di San Jose a bordo di un autobus a idrogeno.

Il mese scorso, il sig. Alvarado ha detto che il paese centroamericano inizierebbe ad attuare un piano per porre fine all’uso dei combustibili fossili nei trasporti entro il 2021 – il 200° anno dell’indipendenza Costaricana.

“Il giorno del 200° anno d’indipendenza festeggeremo la Costa Rica e il raggiungimento di questo importante obiettivo. L’eliminazione di benzina e diesel nei nostri trasporti”. Ha promesso durante un discorso.

Il Costa Rica genera già oltre il 99% della sua energia elettrica utilizzando fonti di energia rinnovabile, ma raggiungere rapidamente lo “zero” percentuale per quanto riguarda i trasporti che usano carbonio, anche in un paese ben noto per il suo impegno ambientale, sarà una sfida significativa, dicono gli esperti.

Jose Daniel Lara, un ricercatore energetico Costaricano presso l’Università della California-Berkeley, ha dichiarato che eliminare completamente i combustibili fossili entro pochi anni è probabilmente irrealistico, anche se il piano getterà le basi per un’azione più rapida verso tale obiettivo.

“Una proposta come questa deve essere vista dal suo valore retorico e non dalla sua precisione tecnica”, ha detto Lara.

Oscar Echeverrìa, presidente dell’Associazione degli importatori di veicoli e macchinari, ha affermato che la transizione dei combustibili fossili nei trasporti non può essere affrettata dal momento che il mercato dei trasporti puliti è finora sottosviluppato.

“Non essendoci già infrastrutture, competenze, prezzi accessibili e gestione dei rifiuti, condurremmo questo processo al fallimento. Dobbiamo stare attenti”, ha affermato Echeverrìa.

Ma l’economista Monica Araya, esperta di sostenibilità costaricense e direttrice della Costa Rica Limpia, che promuove le energie rinnovabili e il trasporto elettrico, ha affermato che in un paese già rapidamente svezzato dai combustibili fossili, concentrandosi sui trasporti, una delle ultime grandi sfide, potrebbe inviare un messaggio potente al mondo.

 

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