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Scopriamo, tramite una circolare proveniente dal viceministro Morando, le novità che renderanno più semplice la cessione a fornitori o appaltatori privati del credito corrispondente alla detrazione fiscale.

L’introduzione di questa possibilità venne attuata per favorire quei condòmini con meno di 8mila euro di reddito che altrimenti non avrebbero potuto partecipare alla riqualificazione delle parti comuni dello stabile. Oggi questa possibilità viene estesa a tutti con l’unica differenza legata al divieto di cedere l’ecobonus a banche o finanziarie, cosa attuabile appunto solo dai sopracitati condòmini sotto gli 8mila euro annui. E’ stata anche introdotta la possibilità di cessione non solo per quanto riguarda le parti comuni ma anche per la singola unità immobiliare. Novità introdotta appunto dalla nuova legge che ha modificato completamente le normative sull’efficientamento energetico degli edifici e che prevede anche delle modifiche per quanto riguarda le dichiarazioni all’agenzia delle entrate che ha previsto immediatamente una modifica dei propri modelli al fine di inserire anche gli eventuali lavori alle singole unità.

Rivediamo quindi velocemente quelli che sono ad oggi e fino al 2021 le percentuali di questo bonus fiscale:

La base è del 65%, questa può subire un aumento al 70% qual’ora i lavori interessassero il 25% del fabbisogno energetico dello stabile. Per salire invece al 75% bisogna inoltre raggiungere uno standard di qualità come da decreto 26\6\15.

Scende invece al 50% il bonus legato agli infissi e per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti a pompa di calore o simili con efficienza A. Sale al 65% se insieme al sistema innovativo di classe A viene installata anche un sistema di termoregolazione evoluto o per l’installazione di impianti ibridi ovvero sistemi a pompa di calore integrati a caldaie a condensazione.

E’ prevista anche una detrazione del 65% per l’acquisto di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, con la condizione che l’efficienza del nuovo impianto migliori del 20% rispetto al precedente.

Infine, la novità assoluta di quest’anno è la possibilità di raggiungere detrazioni dell’80\85% aggiungendo alla riqualificazione energetica, una riqualificazione antisismica, raggiungendo la prima quota percentuale se si passa ad una classe di rischio inferiore e la seconda se si passa a due classi di rischio inferiori.

 

Per avere ulteriori informazioni sulle possibilità riqualificative del vostro stabile o se volete un preventivo per la messa in opera di un progetto sfruttando questi bonus, potrete contattarci QUI.