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Un tempo chi pensava al futuro non poteva che pensare alla realtà virtuale e a tutti i suoi possibili utilizzi. Il cinema ci ha spronato a pensare in quella direzione e alcuni tentativi tecnologici del recente passato hanno tentato di percorrere quella strada.
Ad oggi però ci troviamo di fronte una realtà ben diversa. La realtà virtuale continua a tentare di farsi spazio nel nostro presente ma con, parere personale, scarsi risultati. La realtà aumentata invece, sconosciuta ai più, ci è capitata fra capo e collo senza essersi ampliamente annunciata. Ne conosciamo solamente una minuscola parte, probabilmente legata a videogame piuttosto che ad utilizzi professionali. Ma analizziamola più da vicino.

 

Un Pikachu nel mio bagno!

 

Inutile girarci attorno. In un modo o nell’altro tutti conosciamo Pokèmon Go, la killer app di Niantic che sfruttando questa nuova tecnologia ha battuto ogni possibile record sul fronte mobile. Per farla breve, questo videogame ci dava la possibilità di catturare animaletti virtuali che, attraverso lo schermo del nostro dispositivo portatile, vedevamo scorrazzare qua e la per le vie del nostro quartiere o addirittura per le stanze di casa nostra. Nel campo video ludico, la realtà aumentata era una novità per chiunque e, numeri alla mano, possiamo dire con certezza che sia stata molto apprezzata da tutti.

Ma questa avvincente tecnologia può avere utilizzi fuori dal campo del gioco?
Assolutamente si.

Prima di vederne alcuni esempi però, soffermiamoci un secondo a comprendere il semplice funzionamento di questa tecnologia.

Complice la nostra fotocamera o la nostra WebCam, l’applicazione ci ripropone l’immagine video di quello che la cam registra ma assieme ad essa ci fornisce molti dettagli aggiuntivi. Galleggianti informazioni relative alla stanza in questione oppure, come per il gioco citato precedentemente, i mostriciattoli veri e propri che interagiscono con l’ambiente circostante. Applicazioni molto più complesse, grazie anche a device specifici, possono prendere in considerazione poi la presenza di oggetti come mobili, tavoli o muri per far interagire le immagini virtuali con questi “ostacoli”.

 

Voglio quel tavolino. Ma come starebbe nella mia sala?

 

Veniamo ora agli utilizzi più tecnici e professionali ma facendo un passettino alla volta.

Un utile modo di sfruttare questa tecnologia è sicuramente quello legato ad attività di architettura. Quante volte ci siamo trovati a comprare un mobile di casa, dopo aver preso mille misure e aver fatto centinaia di prove, rimanendo però alla fine comunque delusi dall’acquisto?
L’augmented reality può darci una mano anche in questo campo, fornendoci una dimostrazione visiva effettiva dell’effettivo effetto che farà il nostro mobile dei sogni nella nostra ordinatissima sala.

Questo è il nostro presente. Utile, sicuramente, ma limitato per essere una tecnologia futuristica.

Ma facciamo un passo verso il domani, un domani su cui già oggi le più grandi e famose aziende di settore stanno lavorando su e con questa meravigliosa tecnologia.

Google Glass di Google appunto ci fornirà dei visori in grado di riconoscere il viso del nostro interlocutore, di fornirci informazioni prese da social e internet sullo stesso facendo diventare obsoleta la famosa battuta di Lino Banfi dopo che ha incontrato il suo vecchio amico prete. “Chi c… lo conosce!!!”.

Hololens di Microsoft invece si vuole imporre come supporto tecnico e professionale definitivo del nostro futuro lavorativo. Immaginate di indossare questo visore trasparente e come per magia vedere il nostro ufficio tramutarsi in un iper tecnologico ufficio ricco di informazioni, immagini e video, magari tutorial, su ciò a cui stiamo lavorando.

 

Insomma, il futuro che ci aspetta sarà sicuramente un futuro ricco di realtà aumentata. La nostra vita sarà semplificata e subirà un profondo cambiamento al pari del profondo cambiamento subito con l’avvento degli smartphone. Non ci resta che attendere il giorno in cui la realtà aumentata diverrà una tecnologia normale e chissà, ritrovarci nella nostra camera non più un tenerissimo Pikachu ma la riproduzione virtuale della nostra attrice preferita. Perché dai. Non prendiamoci in giro. Lo sappiamo tutti che alla fine lo utilizzeremo anche per quello!