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Avete presente quando sottoscrivete un contratto con la vostra compagnia fornitrice dei servizi internet?

Tralasciamo il discorso legato al fatto che l’Italia è il fanalino di coda d’Europa sotto l’aspetto della velocità e qualità di connessione, e dimentichiamoci per un attimo i costi esorbitanti che siamo costretti a pagare per servizi che creano più problemi che altro.

Fra le mille cose che fanno alterare il consumatore medio (il sottoscritto, compreso) c’è l’obbligo di utilizzare il Modem proprietario della casa che vi offre i servizi, con pagamenti supplementari legati al noleggio dello stesso, il problema legato all’invio con raccomandata, una volta disdetto il contratto, del modem stesso, ecc ecc…

La maggior parte dei problemi che si possono creare per quanto riguarda una connessione internet casalinga derivano proprio dal modem, spesse volte troppo obsoleti e dalle capacità modestissime rispetto alle esigenze dell’utenza. L’unico modo per migliorare la situazione è utilizzare un proprio modem a cascata, ma il problema di base rimane visto che la connessione deve passare per forza dal modem principale.

Ecco che quindi, dopo numerose lamentele agli enti di competenza, l’AGCOM si è mossa per imporre alle varie Fastweb, Tim, Vodafone, Infostrada e company, l’obbligo di liberare l’utenza da questa imposizione.

La Freemodem association, che sta lottando appunto per questo, ha comunicato in questi giorni che nonostante la data stimata per eliminare quest’obbligo fosse verso fine Novembre, l’associazione consumatori ha rimandato a dopo Natale questa importante decisione, creando un ulteriore polverone fra gli utenti già senza pazienza.

 

 

Speriamo che il giorno in cui l’utente potrà riottenere la libertà di scegliere il proprio modem non sia così lontano e che finalmente le compagnie telefoniche si mettano in regola totalmente senza cercare un metodo per spillare i soldi all’utenza, concentrandosi invece sul migliorare i loro servizi.