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E’ accaduto meno di 10 giorni fa, l’attacco effettuato dal noto gruppo di “hacktivists” Anonymous al Ministero degli esteri; l’obiettivo? Sottrarre principalmente i dati riguardanti le ingenti spese del Ministero per renderle pubbliche(con tanto di lettera dedicata, sul sito: Cyberguerrilla.org). L’attacco è avvenuto sfruttando una falla nel sistema di sicurezza della piattaforma Joomla che gli ha permesso di violare i server della Farnesina rubando i dati sensibili e segreti. Leggendo la lettera pubblicata nel portale degli attivisti, traspare un senso di rivalsa, una sorta di astio nei confronti delle autorità e delle istituzioni che attualmente governano il paese, atteggiamento che spinge il gruppo a compiere questi gesti.

Il Ministero degli Esteri, a seguito dell’accaduto, ha rilasciato un comunicato stampa nel quale affermava che: E’ stata presentata una regolare denuncia e le indagini sono tuttora in corso, i tecnici della Farnesina stanno collaborando con la procura a pieno regime per facilitare lo svolgersi delle indagini, e che ogni spesa pubblicata e proveniente dai dati sottratti illecitamente è conforme alle disposizioni e alle caratteristiche richieste dalla Ragioneria dello Stato.