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Come ogni anno, inizia puntuale la conferenza di Apple al San Jose Convention Center, CA. Tante sono le novità che, solamente al primo giorno di convention, sono già sulla bocca di tutti.

Partiamo però con sottolineare l’eleganza e il design generale dell’evento, nell’impeccabile stile Apple voluto da sempre dal suo fondatore. Le immagini che possiamo trovare già nel web mostrano degli spazi enormi, studiati al dettaglio e con una resa visiva meravigliosa.

Il keynote poi è stato a sua volta impeccabile, dal suo inizio, con un video studiato come sempre nel dettaglio, con il suo stile cinematografico, accompagnato da una colonna sonora che, studiata ad arte, accarezza chi sta seguendo il video, ampliandone le emozioni. Cose a cui Apple ci ha abituato fin dai tempi del famoso spot “1984”.

Ma passiamo al sodo.

Già dall’ingresso di Tim Cook sul palco, con alle sue spalle un wallpaper su uno schermo che farebbe invidia a moltissimi cinema nostrani, si percepisce l’importanza di questo evento. Certo, non sono previste novità come nuovi telefoni rivoluzionari, essendo appena uscito iPhone X sul mercato, ma le capacità dell’azienda di Cupertino di sorprendere sono conosciute in tutto il mondo e anche quest’anno, fin dal primo giorno, ne sono stati in grado.

iOs 12 – Sicurezza, performance, velocità

 

Protagonista indiscusso è il nuovo SO mobile di Apple. Pronta la dove era stata precedentemente accusata, la Apple si è presentata con una risposta prima ancora di ricevere la fatidica domanda. Il nuovo SO è progettato per migliorare nettamente le prestazioni dei device più vecchi, oltre che ovviamente quelli nuovi. Nello specifico esempio svolto sul palco, un iPhone 6s aveva un incremento generale del 50% nelle sue performance che andavano dalla semplice apertura di una applicazione fino alla gestione della fotocamera.

Per quanto riguarda invece i nuovi arrivati, il SO supererà se stesso raddoppiando in prestazioni quelle che sono le attuali sui nostri nuovi smartphone.

Per quanto riguarda le novità generali di iOs 12 invece, verrà introdotta la possibilità di gestire il tempo che passiamo di fronte al nostro melafonino. Potremo infatti imporci dei timer legati a specifiche App, utile soprattutto per l’utilizzo dei bambini che sempre più spesso vediamo con in mano un device Apple fin dalla giovanissima età.

Vengono introdotti i Memoji, su cui ampiamente si è soffermata la conferenza, sostanzialmente si tratta di Animoji aventi il nostro specifico aspetto o delle caratteristiche scelte da noi, una forma di Avatar come potrebbe essere il Mii della Nintendo, per chi mastica di video ludica. Viene introdotta anche la possibilità di interagire in ambiente AR (Augmented reality) con questi avatar oltre ad alcuni veri e propri giochi in AR davvero innovativi e bellissimi da vedere.

Viene introdotta la possibilità di fare chiamate Facetime di gruppo e saranno aggiunte short cut per Siri che interagirà con numerose app in più.

Spazio anche per le novità legate all’Apple Watch grazie al nuovo sistema operativo WhatchOS5 con un implemento notevole dell’utilizzo di Siri e una nuova app, Walkie Talkie che ci consentirà di comunicare con veloci messaggi vocali.

Anche i computer Mac avranno un nuovo sistema operativo. Spazio quindi a Mojave, sempre più iPhone friendly con la possibilità di utilizzare sempre più App, nuove funzionalità di ordine del desktop su cui sembra voler creare una vera e propria rivoluzione con questo aggiornamento. Vedremo quindi la Dark Mode, novità legata alla scrivania appunto, primeggiare fra le importanti novità di questo SO, subito dopo l’avvicinarsi in maniera netta all’universo mobile, con App come Memo vocali, Borsa e Casa che fanno la loro comparsa. Ultimo ma non meno importante il Re-Design del Mac App Store.

Infine, quello che si scopre ad oggi non è un nuovo iPhone come in molti dicevano (ma è presto per dirlo, nei prossimi giorni potrebbe venire annunciato ufficialmente iPhone SE o iPhone C nelle loro nuove versioni) ma un probabile taglio di prezzi per quanto riguarda i prodotti 2018 cosa che comunque, di sicuro, non ci dispiace.