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Per la serie, “Favole dalla Silicon Valley” Quanti di voi ogni tanto si fermano a pensare, quanto avrei voluto essere Steve Jobs, Bill Gates, Zuckerberg… Inventare qualcosa di favoloso, che cambia radicalmente il mondo, partendo da un garage e arrivando ad aprire l’azienda più importante e grande al mondo.
Da oggi ci sarà probabilmente qualcuno fra voi che invece desidererà essere Michael Sayman.
No, non è il fondatore di qualche start-up ora milionaria, nemmeno un ricco magnate di qualche genere. Michael è un ex dipendente di Facebook, assunto poi da Google (Si, lo so, molti di voi lettori siete passati da McDonald’s all’Esselunga… Ma non smettete mai di sognare!) la società Big G (Simpatico vezzeggiativo per nominare Google) lo assunse come Product Manager per poi, recentemente, affidarlo al timone di un progetto molto ambizioso. Ricordiamoci che il ragazzo in questione ha 21 anni.

Il progetto in questione è appunto Google Arcade e prevede lo sviluppo di molteplici giochi mobile, probabilmente destinati alla piattaforma Android. Questi specifici giochi saranno incentrati su un aspetto multiplayer e social e partirebbero con un gioco denominato “trivia” che dovrebbe mettere alla prova la cultura generale del player, sfidando i suoi amici a fare di meglio. Il tutto però potrebbe anche sfociare in una specifica piattaforma di gioco denominata anch’essa “Google Arcade”.
Questo specifico progetto che comprende sia la piattaforma che i giochi in se, sta prendendo vita nell’area 120, una specifica zona sita in Mountain View (dove ha sede appunto Google) e che comprende una serie di “incubatori” (Per chi non avesse visto il telefilm “Silicon Valley” l’incubatore è una casa o stanza dove giovani si dedicano ad uno o più progetti informatici sotto forma di start-up gestite da una società madre)

Si prevede quindi in futuro la nascita di questa nuova realtà, dissociata da Facebook e lo stesso Google, una piattaforma social a se stante e completamente legata al mondo dei videogiochi. E a noi, piace!