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E’ ormai sulla bocca di tutti quello che Ian Bell e la sua SMS stanno realizzando, circolano concept, voci di corridoio, smentite e conferme da parte dei diretti interessati e degli esperti del settore. Quello che è oramai sicuro è che MadBox ha tutte le intenzioni di entrare a gamba tesa nel mercato delle console casalinghe, come già provato da altre aziende del settore, con scarsi risultati.

Si perché tentare di intralciare la corsa di Sony con la sua PlayStation o il tallonamento di Microsoft con la sua Xbox è assai arduo, ma può essere anche conveniente sfruttando i limiti e gli intralci che le due aziende stesse si creano da sole. MadBox non è inseguita da nessuno, non crea aspettative e non ci si aspetta che mantenga degli standard del passato, e questo è positivo, deve però rispettare a sua volta l’altissima asticella posta da Sony con l’enorme successo di PS4, come visto in un precedente articolo.

MadBox punterà dritta al cuore dei cosiddetti hardcore gamers, quelli che le console le guardano con disprezzo. I primi concept di MadBox infatti confermano questo, presentandosi in maniera decisamente aggressiva, con un’infinità di led e luci varie, con un design futuristico e con tutta una serie di strumenti atti a migliorare notevolmente le prestazioni della stessa (Come il raffreddamento a liquido presente nel primo concept ma poi abbandonato con i successivi).

Oggi, l’azienda britannica autrice di Project Cars, dopo aver annunciato la decisione presa sul design della macchina da gioco da loro progettata, con uno schermo frontale, una serie di led rgb e la possibilità di essere montata a muro, ha posto sotto le luci della ribalta il loro Pad, o Controller, che accompagnerà ore e ore di videogioco per chi deciderà di acquistare questa ambiziosa console.

Il controller sembra essere molto grande, con lo spazio per uno schermo touch dove riceveremo importanti notizie sui giochi, come la velocità a cui sta andando la nostra McLaren Mercedes sul tracciato di Nürburgring o i dati HP e MP del nostro eroe nell’ultimo GDR fantasy che abbiamo iniziato.

I controller avranno un touch screen con varie informazioni

Il progetto ha un altissimo potenziale, ma come tutti sapranno, l’ostacolo più grande sarà la collaborazione con le software house e soprattutto con un distributore di videogames come il famosissimo Steam, che ricordiamo, ha fallito nel tentativo di realizzare un’ibrido console\pc nonostante il proprio “parco giochi” immenso. Mancando la collaborazione con le SH, MadBox non potrà che essere l’ennesimo tentativo di cui un giorno avremo un malinconico ricordo elogiandone le potenzialità, come il fu Dreamcast che soddisfazioni ce ne ha di certo regalate, pur rimanendo schiacciato proprio dalle giganti di oggi.

Alcune informazioni sul controller madbox

Suona anche un po’ strana questa idea di entrare nel mercato delle console casalinghe proprio poche settimane dopo l’annuncio di Nintendo di volersi allontanare parzialmente da questo specifico mercato, specializzandosi sul mobile, definito il futuro del gaming.

D’altro canto però, noi non siamo Giapponesi (aimè NDR) e le nostre metropolitane non sono piene di persone in silenzio, chine sui propri smartphone o sulle proprie console portatili a giocare all’ultima delle decine di uscite settimanali nipponiche. Il nostro è un mondo diverso e se MadBox farà tesoro degli errori di chi ha tentato e ha fallito prima di loro, potremmo vedere presto una puntata di Big Bang Theory dove Sheldon si troverà indeciso fra tre diverse console eccellenti, oppure una puntata di South Park dove ci saranno 3 fazioni a litigare per quale sia la console migliore, oppure……