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Come ogni anno, puntuale come i treni Giapponesi (patria del videogioco e mecca dei videogiocatori), ha luogo nell’assolata e caldissima Los Angeles l’evento più importante dell’anno per il mondo dei videogiochi.

Le aspettative, quest’anno, erano davvero molto alte. Microsoft doveva recuperare molta strada rispetto alla diretta rivale Sony che l’anno scorso ha vinto a mani basse il titolo di regina della fiera. Sony, appunto, avrebbe dovuto mantenere gli altissimi standard da lei stessa imposti. Nintendo invece, con la portatile sul viale del tramonto e la sua nuova ibrida, Switch, sulla cresta dell’onda ma priva di corposi titoli, ha creato moltissime aspettative nei suoi fan e ci si aspettava che le avrebbe mantenute durante questa fiera.

In secondo piano ma altrettanto importanti, gli spazi evento delle Software House più importanti. Ubisoft, Bethesda, Electronic Arts, Square Enix, hanno reclamato uno spazio nel calendario degli eventi pubblici e anche da loro ci si aspettava moltissimo.

 

Ma andiamo in ordine..

 

Electronic Arts

EA Sport… It’s in the game!

Molto spazio, la software house di Redwood (CA), lo ha dedicato ovviamente ai suoi titoli sportivi e alle loro rispettive novità.

A differenza da ciò che ci si aspetterebbe visto che l’evento ha luogo negli states, patria del Football Americano, ad avere più spazio fra gli sportivi è Fifa con la sua importantissima novità. A Settembre infatti, il 28, quando uscirà la nuova versione del più giocato titolo calcistico al mondo, potremo dare vita finalmente ad una simulazione completamente realistica di una stagione sportiva e questo grazie all’acquisto dei diritti della Champions League, a discapito del buon vecchio PES.
Questo, chiaramente, comporterà importantissime novità all’interno della simulazione calcistica EA non ultima, la rincorsa alla coppa dalle grandi orecchie nei panni di Alex Hunter nella modalità storia al suo terzo capitolo.

Spazio poi anche ovviamente a Madden e NBA Live che sono di casa.

Ma il protagonista dell’evento è di sicuro Anthem. Quello che sembra un ibrido fra Destiny e Mass Effect vedrà il protagonista vestire una suite fra quattro su cui potrà contare e volare letteralmente grazie a dei retrorazzi, in un ambiente alieno e meraviglioso, svolgendo Quest da solo o insieme ad altri amici che potranno scegliere di indossare delle suite diverse per organizzare il team in maniera omogenea. Le suite infatti differenzieranno il protagonista nelle sue abilità, ci troveremo di fronte ad una suddivisione non proprio originalissima dove le alternative sono un tank, un “mago”, un ranger e un classico soldato. Nell’insieme però la demo sembra convincere pubblico e critica e quindi non ci resta che attendere il 22 Febbraio per provarlo con mano a casa nostra.

Spazio anche all’acclamatissimo Unravel Two, dopo l’entusiasmo del pubblico e le ottime vendite del primo capitolo, il gomitolo di lana torna in compagnia di un amico. In questo capitolo infatti il gioco sarà incentrato sulla cooperazione.

Microsoft XBOX

Non bisogna essere Nintendari o Sonary (come si usa in ambiente video ludico) per ammettere che XBOX sia rimasta indietro in questa Gen. A partire dal faticoso lancio di Xbox con parole rimangiate e figuracce di marketing, per poi proseguire con pochissime esclusive e pochissime sorprese ma con molti servizi offerti, cosa che però è stata un arma a doppio taglio, portando Sony a lanciare la Tagline “for the gamers” sfottendo un po’ i cugini boxari con la loro macchina per “tutti”.

Ecco però che Microsoft, incassati i colpi, non si è arresa ed ha risposto nello scorso round… ops… nella scorsa edizione dell’E3, con la presentazione di Xbox One X e quest’anno è salita sul palco promettendo 50 giochi fra esclusive, esclusive temporali, world premiere e semplici annunci ospitati durante il loro evento.

C’è poco da girarci attorno. Xbox ha fatto bene il suo lavoro e se le esclusive erano sempre poche, hanno comunque smosso il pubblico. Halo Infinite, Gears 5 e Forza Horizon 4 sono stati infatti accolti dai boati dei presenti a Los Angeles. La vera forza dell’evento Microsoft è stata però nel presentare titoli third party in maniera molto spettacolare. Ecco quindi apparire su schermo Shadow Die Twice, The Division 2, Devil May Cry 5. Poi, per la gioia di chi ha sempre giurato fedeltà a Microsoft, ecco alcune immagini inedite di Kingdom Hearts 3. La vera bomba però, almeno per quanto riguarda il sottoscritto, è scoppiata subito dopo i saluti di Phil Spencer. Un glitch rosso ha colpito tutti gli schermi presenti nella sala, in pieno stile matrix una serie di codici sono apparsi su schermo, come un vero e proprio attacco hacker. Poi, quando su schermo rosso, con font rosso, è apparsa la scritta CD: Red, i dubbi sono diventati certezze. Stavamo per vedere l’anteprima di Cyberpunk 2077, probabilmente il titolo più atteso della fiera. Infatti così è stato. Una spettacolare Night City si è mostrata a noi con i suoi grattacieli mastodontici, la quantità impressionante di cittadini alcuni normali ma la maggior parte “potenziati” da impianti cibernetici. Si sono sbottonati in CD Projeckt, poco, ma lo hanno fatto. Davvero un modo spettacolare di chiudere la conferenza.
Ah.. Dimenticavamo.. Vogliamo parlare del veloce e quasi impercettibile annuncio “I tecnici di Xbox One X stanno già lavorando sulla nuova Xbox!” quasi passato in sordina? Na… è presto per parlarne.

 

 

Bethesda

Sapevamo già tutti che Fallout 76 sarebbe stato il protagonista dell’evento, in pochi si aspettavano invece che le prime immagini non le avrebbe fatte vedere Bethesda durante il suo evento bensì venissero mostrate durante l’evento Microsoft. Ma poco importa, l’evento Bethesda è servito ad approfondire l’argomento.  Il titolo post apocalittico per eccellenza ci ha colpiti con riserva, mostrandosi come il solito, epico, Fallout ma tralasciando quella che sarà la parte essenziale da capire, ovvero la componentistica full online che lo differenzierà dai precedenti capitoli. Bethesda però non è solo Fallout, spazio quindi al nuovo DOOM, Starfield, il progetto super segreto che si mostra per la prima volta ma che si farà attendere molto, essendo un titolo next gen. Rage 2, trapelato con dei leak prima della fiera (sarebbe dovuta essere la sorpresa visto che Fallout se lo erano bruciati da soli) I nuovi DLC per Prey e Wolfenstein e, probabilmente la parte più esilarante di tutto l’E3… Skyrim very special edition. Con un video davvero, davvero divertente, si sono presi in giro da soli mostrando il futuro del titolo più rimasterizzato della storia nelle sue nuove versioni. Per Alexa, per Skratch (quanti ricordi di quando ero bambino) per il cercapersone Motorola e per finire, per il frigorifero Samsung. Ma la cosa più divertente è che Skyrim per Alexa esiste davvero!

Si sono comunque fatti perdonare mostrando un teaser di The Elder Scrolls 6.

Spazio poi, molto, ai titoli mobile e per Switch, fra i vari titoli già usciti che approderanno sulla portatile Nintendo, hanno presentato un titolo per iOs e Android ambientato nell’universo Elder, davvero interessante.

 

SQUARE ENIX

La casa madre di Final Fantasy non ha voluto presentarsi con un one man standing event ma con un video precostruito contenente esclusivamente trailer e gameplay. Quindi, meno spettacolo e più ciccia.

Ecco quindi apparire in sequenza Dragon Quest XI nella sua veste occidentale, Final Fantasy XIV con le sue continue espansioni, Il curioso spin-off gratuito di Life is StrangeCaptain Spirit, ma anche il nuovo capitolo di Just Cause, Kingdom Hearts e Shadow of the Tomb Raider.

Una deludente presentazione, non tanto per i contenuti, assolutamente di alto livello, ma perché nessuno di essi era effettivamente una novità. Per non parlare del grande assente Final Fantasy VII Remake, che ha lasciato a bocca aperta i fan durante l’evento Playstation dell’anno precedente.

Passa quasi in sordina quindi il nuovo gioco dei Platinum Games, Babylon’s Fall che si mostra con un Teaser Fantasy affascinante ma poco chiaro su ciò che ci offrirà questa nuova IP.

E passa altrettanto in sordina The Quiet Man, che ci metterà nei panni di un sordomuto intento a fare giustizia. Curioso ma si è capito davvero poco.

 

 

UBISOFT

Musica, tanta musica durante l’evento, come sempre allegro, spensierato, colorato e musicale, appunto, di Ubisoft.

I primi a salire sul palco sono infatti i ballerini del nuovo appuntamento con l’immancabile Just Dance, che ci dilettano con un siparietto davvero bello. For Honor, Rainbow Six, proseguono il loro percorso di vita con espansioni e novità importanti. Spazio quindi alla verà novità di casa, The Division 2, che con del Gameplay ci mostra come sarà passare dall’innevata New York alla verdissima Washington DC.

Le altre novità di casa sono Beyond Good & Evil 2, ancora lontano dal mostrare qualcosa di concreto, nonostante sia alla sua seconda apparizione alla fiera. Assassin’s Creed Odyssey, che sembra più una espansione di Origins che un nuovo capitolo.  Trials Rising, nuovo capitolo dell’arcade divertentissimo che ci mette nei panni di uno stuntman su una moto da cross.
Skull & Bones invece fa un nettissimo passa avanti rispetto a quel nulla visto l’anno precedente. Finalmente un titolo convincente sull’universo piratesco che presto potremo saggiare attraverso una Beta giocabile.
Spazio anche agli attori in carne e ossa, con Joseph Gordon-Levitt ed Elijah Wood, che rispettivamente presentano il primo un progetto artistico legato a Beyond e il secondo, in quanto proprietario dello studio, ci presenta il nuovo Transference, già visto precedentemente e ancora poco comprensibile.
Starlink invece sembra essere un titolo importante per la casa Francese. Un titolo di guerra spaziale molto cartoonesca con la possibilità di creare la propria astronave e di modificarla… dal vivo. Esattamente. Tramite un modellino potremo interagire direttamente con la nostra navetta virtuale, modificandola in tempo reale a seconda dell’esigenza. Una specie di Lego Dimension personalizzato che darà all’utenza Switch l’esclusiva di un personaggio storico Nintendo, Starfox.

 

Sony Playstation

La più attesa, probabilmente perché l’anno precedente ha vinto tutto e ci si aspettava un altro spettacolare evento. Sicuramente l’impatto è stato alquanto curioso. Invece del mastodontico spazio ci ritroviamo in una piccolissima chiesa addobbata a festa con delle luci gialle che creano atmosfera. Dopo pochi minuti sarà chiaro a tutti il perché. Sullo schermo parte il trailer di The last of Us 2, ambientato appunto nello stesso luogo, riprodotto fedelmente. Ellie, la ragazza che abbiamo salvato nel capitolo precedente, è cresciuta e partecipa ad una festa con altri sopravvissuti. Il gameplay poi, lascia tutti senza fiato. La Playstation sembra aver raggiunto il suo massimo potenziale. Oppure no? Sono fresche le polemiche che accusano Naughty Dog di aver mostrato un “fake”. Un video scriptato che girava su un super computer. Che dire? Speriamo si tratti di uno di quei casi in cui quello che abbiamo visto ci è sembrato troppo bello per essere vero. Naughty ci ha abituati a questo già con il primo capitolo e con il quarto capitolo di Uncharted.

Si passa quindi al salone gigantesco a cui ci ha abituati la casa nipponica e lì prenderanno vita altre anteprime mozzafiato.

Ghost of Tsushima, dei Sucker Punch, ci teletrasporta nel medioevo giapponese e ci convince.

Eccola invece, la sorpresa che nessuno si aspettava. Esattamente come fu per Final Fantasy VII che dopo un secondo del teaser aveva già fatto scoppiare in fragorose urla il pubblico, è il turno di un altro remake a fare lo stesso effetto. Resident Evil 2 tornerà a terrorizzare i suoi fan con un gioco completamente rifatto e già ad un buon punto di sviluppo. Non ci resta che aspettare e scegliere se giocare nei panni di Leon o Claire.

Immediatamente dopo…

Dovrei scrivere un articolo a parte per questo gioco.

Kojima, abbracciato dalla Sony dopo il divorzio con Konami, ci sta trascinando da anni in questo suo mondo incomprensibile chiamato Death Stranding. Finalmente però, ci mostra qualcosa di più concreto, se così si può dire. Ci mostra del Gameplay e altri spezzoni che dovrebbero farci comprendere di più sulla storia ma che in realtà ci mettono di fronte ulteriori domande. Che cosa sarà Death Stranding non ci è dato saperlo. Che sarà un capolavoro firmato Kojima, l’ennesimo della sua carriera, io, personalmente, sono pronto a scommetterlo.

A sorpresa, dopo questi attimi onirici, ricadiamo nella realtà con il trailer che annuncia il seguito del Souls Like Nioh, poi un’altra novità inattesa, Control, una nuova IP che ci darà la possibilità di distruggere un po’ di cose ma che non ci dice molto altro. Spazio poi ancora per Kingdom Hearts, con alcuni video inediti e con una sorpresa finale, il bundle all’uscita comprendente tutti i capitoli e gli spin-off, esclusiva PS4.

Manca qualcuno?

Ovviamente si. Il megaposter gigante sui grattacieli di Los Angeles parla chiaro. Spazio, e molto, sarà dedicato al supereroe Marvel per eccellenza. Spider-Man di Insomniac si presenta con un trailer misto fra gameplay e spettacolare story teaser. Probabilmente la punta di diamante di prossima uscita di Sony.

 

 

NINTENDO

Esattamente come accaduto per Square Enix, anche Nintendo si mostra solamente in video.

Esattamente come accaduto per Square Enix, anche Nintendo delude le aspettative.

Daemon x Machina apre l’evento. Unica novità presentata dalla casa di Super Mario che però, c’è da dire che avrà molto più spazio in casa sua, al Tokyo Game Show di fine anno.

Super Mario Party è anch’esso una novità, esclusiva Switch ovviamente, ma non si tratta di una vera e propria news anche se molto ben accetta dal pubblico.

Xenoblade e la sua espansione, Pokèmon Let’s go si mostra con nessuna news rispetto a ciò che è già stato mostrato poco prima dell’E3.

Fire Emblem un’aspettata ma anch’essa ben voluta novità.

Fortnite, praticamente pre-annunciato e anch’esso ben accolto.

Overcooked 2, seguito dell’apprezzassimo titolo del Team 17.

E per finire, moltissimo spazio è stato dedicato a Super Smash Bros.

Insomma, non ci ha colti di sorpresa la buona e vecchia Nintendo, ma non ci ha nemmeno totalmente deluso. Non resta che attendere la fine dell’anno, ovvero il Tokyo Game Show per vedere davvero qualche passo avanti perché questo E3, onestamente, ci ha un po’ lasciati con l’amaro in bocca.